Scienza
La dimostrazione nel 2021 e 2024 che il sistema di diagnosi della densità ossea di IDI Evolution è in grado di discriminare diverse combinazioni cortico-spongiose, oltre ad aprire la strada ad una possibile nuova classificazione oggettiva della densità ossea, rende possibile affrontare un nuovo filone di ricerca: la sottopreparazione razionale dello strato corticale.
I risultati delle ricerche condotte IDI Evolution mostrano che la misura sito-specifica della densità, realizzata con TMM3, è in realtà anche una misura della qualità ossea intesa come combinazione tra spessore strato corticale e densità spongiosa.
L’Integrale della curva torque-profondità, misurato da TMM3 durante gli inserimenti implantari, si modifica in relazione a quanto è sottopreparato il tunnel implantare in un modo che è matematicamente predicibile.
La variazione dell’Integrale è matematicamente predicibile anche quando si modifica la geometria dell’impianto, intesa sia come morfologia (conica, cilindrica etc.) che come dimensioni (diametro/lunghezza).
Abbiamo ottenuto la prima mappa topologica al mondo della densità dei mascellari
Il sistema di misura della densità ossea IDI Evolution ha permesso di disegnare, per la prima volta nella storia della ricerca clinica, la mappa topologica della densità trabecolare dei mascellari. I risultati della ricerca IDI Evolution sulla distribuzione della densità ossea nei mascellari depongono a favore di un’implantologia personalizzata per il singolo paziente: la misura sito-specifica della densità, realizzata con TMM3, è un momento fondamentale della personalizzazione del protocollo di inserimento implantare e quindi dell’intera riabilitazione protesica.
Abbiamo validato la metodologia IDI di diagnosi della densità ossea in modo oggettivo e scientifico
Il sistema di misura della densità ossea ideato da IDI Evolution è stato oggetto di numerose validazioni indipendenti: la misura della densità ossea ottenuta con TMM3 è sia una misura di densità fisica (massa/volume), che di densità trabecolare (numero di trabecole per unità di area), che di densità radiografica (scala di grigi in CBCT).
A dimostrazione della importante ricaduta che TMM3 e i sistemi di misura della densità ossea e della stabilità primaria IDI Evolution hanno nella pratica clinica di tutti i giorni, nel 2018 sono stati pubblicati i risultati di uno studio retrospettivo dove il sistema è stato impiegato in una condizione piuttosto sfidante: l'inserimento di impianti eseguito in modo concomitante ad un rialzo di seno mascellare, in creste anche piuttosto sottili (≤ 2mm)
I risultati delle prove condotte da IDI Evolution hanno permesso di integrare nel motore TMM3 un insieme di accorgimenti che permettono al chirurgo di non provocare danni di natura termica al tessuto osseo, aumentando la sicurezza per il paziente e la predicibilità dell’esito dell’intero intervento di riabilitazione.
L’Integrale della curva torque-profondità che si misura durante l’inserimento implantare è una misura validata della stabilità primaria. L’Integrale, infatti, oltre a correlare con le altre misure di stabilità primaria già note, IT e ISQ, correla anche con la BIC, la superficie di contatto osso-impianto. Le ricerche attualmente in corso indicano che l’Integrale è anche una misura dei micromovimenti cui è soggetto l’impianto al termine del suo posizionamento.
Il sistema di misura della densità ossea ideato da IDI Evolution rende applicabile nel setting clinico un’intuizione fondamentale, avuta già nel 1995, di due famosi implantologi – Lars Sennerby e Bertil Friberg: la resistenza dell’osso al taglio è una misura della sua densità. IDI Evolution ha concretizzato questa intuizione attraverso l’abbinamento di una specifica sonda di misura, da utilizzarsi dopo avere passato la prima fresa per la preparazione del tunnel implantare, ad uno speciale micromotore, in grado di misurare il torque istantaneo necessario per permetterne la discesa nel tunnel a velocità costante, e ha dimostrato che la media dei valori misurati è una misura affidabile della densità ossea.