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- La relazione tra entità di sottopreparazione della corticale, stabilità primaria che questa permette di ottenere, riassorbimento osseo marginale precoce e nel tempo che essa può indurre non è, ad oggi, ancora stata chiarita: gli studi in merito sono, infatti, contradittori e non conclusivi.
- I sistemi IDI Evolution, tuttavia, sono gli unici in grado di discriminare in modo sito-specifico e operatore indipendente diverse combinazioni di spessore corticale e densità spongiosa, e di fornire una misura di stabilità primaria dell’impianto, l’Integrale della curva torque-profondità, che misuri anche lo stress meccanico esercitato sullo spessore corticale.
- Questo apre la strada a studi razionali e quantitativi mirati a fornire criteri oggettivi di sottopreparazione della corticlare per ottenere una stabilità primaria riproducibile, e rendere il risultato predicibile in termini di riassorbimento osseo marginale a breve e lungo termine.
La dimostrazione nel 2021 e 2024 che il sistema di diagnosi della densità ossea di IDI Evolution è in grado di discriminare diverse combinazioni cortico-spongiose, oltre ad aprire la strada ad una possibile nuova classificazione oggettiva della densità ossea, rende possibile affrontare un nuovo filone di ricerca: la sottopreparazione razionale dello strato corticale.
Nel 2022, una revisione sistematica di letteratura eseguita in collaborazione col gruppo di ricerca dell’Università Vita e Salute ha infatti messo definitivamente in evidenza come lo spessore della corticale sia raramente preso in considerazione nel percorso che porta a decidere come preparare il sito per il posizionamento implantare.
Ancor di più, la revisione di letteratura ha messo in luce come gli studi sull’entità della preparazione della corticale siano pochi, e dai risultati controversi, sia in relazione all’entità della stabilità primaria ottenibile che all’entità del riassorbimento osseo marginale (il marginal bone loss, MBL) che una sottopreparazione della corticale può indurre, sia nel breve che nel lungo periodo.
Gli studi compiuti nel 2021 e 2024 sul sistema IDI, tuttavia, hanno messo in luce un’evidenza fondamentale: il sistema è in grado di discriminare oggettivamente e quantitativamente diverse combinazioni di spessore corticale e densità spongiosa; nel 2018, inoltre, era già stato dimostrato che esso può misurare, sempre quantitativamente, lo stress meccanico che la corticale subisce durante il posizionamento dell’impianto.
Questo apre la strada alla possibilità di studi clinici progettati appositamente per comprendere quanto una certa sottopreparazione di un dato spessore corticale stabilizzi l’impianto immediatamente al termine del suo posizionamento e se e quanto influenzi sia il riassorbimento osseo marginale immediato e nel tempo.
Questi studi potrebbero giungere a fornire criteri oggettivi di sottopreparazione della corticale, rendendo l’atto clinico riproducibile, ed il risultato predicibile in termini sia di stabilità primaria che di MBL – un risultato che modificherebbe significativamente l'operatività quotidiana del chirurgo orale implantologo.
Pubblicazioni
Arosio P, Sartori M, Arosio F, Garagiola U, Di Stefano DA. Using a Bone Density Measuring Micromotor to Distinguish Different Cortical/Cancellous Combinations in Vitro: A Study Using Polyurethane Foam Blocks. Int J Oral Maxillofac Implants. 2024 Apr 24;39(2):310-318. doi: 10.11607/jomi.10467.
Link all’articolo nella rivista
IF: 2,000 (2025)
Di Stefano DA, Piattelli A, Iezzi G, Orlando F, Arosio P. Cortical Thickness, Bone Density, and the Insertion Torque/Depth Integral: A Study Using Polyurethane Foam Blocks. Int J Oral Maxillofac Implants. 2021 May-Jun;36(3):423-431. doi: 10.11607/jomi.8419.
Link all’articolo nella rivista
IF: 2,000 (2025)
Di Stefano DA, Arosio P, Capparè P, Barbon S, Gherlone EF. Stability of Dental Implants and Thickness of Cortical Bone: Clinical Research and Future Perspectives. A Systematic Review. Materials (Basel). 2021 Nov 25;14(23):7183. doi: 10.3390/ma14237183.
Link all’articolo nella rivista
IF: 3,700 (2025)
Andreasi Bassi M, Arosio P, Di Stefano DA. Evaluation of Peri-implant Bone Stress on D1 Bone Using a Computerized Torque-Measuring Implant Motor: A Study on Photoelastic Resin Blocks. Int J Oral Maxillofac Implants. 2018 July/August;33(4):770–778. doi: 10.11607/jomi.6079.
Link all’articolo nella rivista
IF: 2,000 (2025)
Quale è l’importanza per la ricerca clinica?
- Ad oggi nessuno ha ancora compreso pienamente quanto sottopreparare uno strato corticale di un dato spessore influenzi, per un particolare tipo di impianto, la sua stabilità primaria e il riassorbimento osseo marginale a breve e lungo termine.
- Il sistema di misura IDI Evolution della densità ossea e della stabilità primaria rende possibile per la prima volta l’esecuzione di studi appositamente progettati per eseguire misure quantitative e riproducibili che potrebbero definitivamente chiarire questa relazione.
- Questi studi potrebbero condurre alla definizione criteri oggettivi di sottopreparazione della corticale, rendendo l’atto clinico riproducibile ed il risultato predicibile in termini sia di stabilità primaria che di MBL.
Quale è la ricaduta sull’operatività di ogni giorno?
Il sistema TMM3, definiti precisi protocolli di sottopreparazione della corticale in funzione del suo spessore e della combinazione cortico-spongiosa riscontrata (si veda la possibile introduzione di una nuova classificazione ossea), offrirebbe al chirurgo orale non solo un sistema sito-specifico, oggettivo e indipendente di misura della densità e qualità ossee e della stabilità primaria attraverso un parametro dinamico, l’Integrale – ma anche una guida in relazione al grado di sottopreparazione della corticale da impiegare al fine di ottenere la stabilità primaria desiderata in piena sicurezza rispetto l’MBL a breve e lungo termine.
A supporto dei dispositivi IDI Evolution
Impiegare TMM3 significa già oggi essersi dotati di un sistema oggettivo ed operatore indipendente per la misura sito-specifica della qualità ossea e della stabilità primaria dell’impianto attraverso non solo il torque di inserimento, ma anche tramite l’Integrale – un parametro dinamico di misura più informativo sia di IT che di ISQ in relazione alla stabilità primaria stessa. Già questo, a maggior ragione se si utilizzano impianti, come quelli delle diverse sistematiche IDI Evolution, completamente caratterizzati in termini biomeccanici rende l’atto dell’inserimento dell’impianto oggettivo, riproducibile e predicibile nel suo esito. A questo potrebbe a breve aggiungersi anche la possibilità di eseguire una sottopreparazione mirata ed oggettiva della corticale secondo criteri razionali e validati.
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