Questi sono i risultati di 13 anni di lavoro scientifico pionieristico sulla stabilità primaria dell'impianto con pubblicazioni sulle più importanti riviste nazionali ed internazionali.

Diagnosi della densità ossea

Abbiamo validato la metodologia IDI di diagnosi della densità ossea in modo oggettivo e scientifico

Abbiamo definito e validato un nuovo metodo per eseguire una diagnosi della densità ossea in modo sito-specifico, ripetibile, riproducibile.

Mappa Topologica dei Mascellari

Abbiamo ottenuto la prima mappa topologica al mondo della densità dei mascellari.

Combinazioni cortico-spongiose

Abbiamo provato che il sistema per la diagnosi della densità ossea IDI è in grado di distinguere la differenza tra diverse combinazioni cortico-spongiose, preparando la strada per una nuova classificazione ossea oggettiva

L’Integrale come misura dinamica della stabilità primaria

Abbiamo definito un nuovo modo per misurare la stabilità primaria sito-specifico, ripetibile, riproducibile e più sensibile alle variazioni di densità ossea di IT e ISQ: abbiamo sostituito una misura statica di IT e ISQ con una misura dinamica, l’Integrale

Abbiamo validato scientificamente e oggettivamente la misura dinamica della stabilità primaria secondo la metodologia proposta da IDI Evolution: un metodo oggettivo in grado di condizionare le scelte di carico

Scelta dell’impianto e del protocollo di preparazione del tunnel implantare

Abbiamo definito un metodo oggettivo, e non più empirico, per scegliere razionalmente il protocollo di preparazione del sito implantare e la morfologia dell’impianto da utilizzare

Sottopreparazione razionale della corticale

Abbiamo preparato la strada per fornire un criterio oggettivo di sottopreparazione della corticale, rendendo l’atto clinico riproducibile, ed il risultato predicibile in termini di MBL

Applicazione congiunta dei metodi di misura della densità ossea e della stabilità primaria

Abbiamo dimostrato che applicando congiuntamente i metodi IDI di misura di densità ossea e stabilità primaria è possibile caratterizzare completamente il comportamento di qualunque sistema implantare in qualunque tipologia ossea, ovvero in qualunque combinazione cortico-spongiosa. Abbiamo dimostrato ad esempio, che con gli impianti IDI Evolution è possibile definire un protocollo di preparazione del sito implantare in creste sottili, che permette di stabilizzare l’impianto in modo predicibile in interventi di concomitante rialzo di seno mascellare.

Rischio termico

Abbiamo verificato che TMM3 è in grado di prevedere correttamente le situazioni in cui la preparazione del sito implantare potrebbe causare un danno termico al tessuto osseo.